Piccole soddisfazioni

Ho ricevuto una mail in cui mi si chiedevano alcune informazioni in merito all’app ARPAVradar, che scrissi una decina di mesi fa, con l’aiuto di un amico, per far pratica sullo sviluppo di applicazioni Android e, soprattutto, sul linguaggio Java, una delle basi dell’informatica moderna, dato che il corso universitario che se ne doveva occupare non è stato capace di adempiere questo particolare compito.

Mi ero concentrato su un’app che prelevasse le immagini dei radar meteorologici dell’ARPAV, in quanto soddisfava alcuni requisiti basilari: era qualcosa di abbastanza facile da implementare, pertanto adatto ad un principiante, oltre a semplificare un servizio da me spesso usato (dover andare sul loro sito, specialmente da dispositivo mobile, non era un’esperienza ottimale). Soprattutto era qualcosa di relativamente nuovo, dato che sullo store mancavano applicazioni simili, le poche che si trovavano offrivano quella funzione tra tante altre, invece la mia intenzione era creare qualcosa di semplice.

L’app è stata sviluppata nel giro di due settimane, a cavallo tra settembre e ottobre 2016: per completare l’esperienza di sviluppo, l’ho pubblicata come beta su Play Store, prima chiusa (su inviti), poi aperta. Purtroppo ho dovuto interrompere lo sviluppo a causa di un bug su una piattaforma utilizzata da Android Studio, che mi impedisce di utilizzare la stessa chiave per firmare le nuove versioni dell’app. Come certi di voi sapranno, l’essere firmate con la stessa chiave delle precedenti è requisito essenziale per caricare nuove versioni su Play Store. Di fatto non posso aggiornare la copia presente su Play Store, e questo, unito agli impegni di studio, mi ha portato ad accantonare il progetto.

Fast forward alla fine di luglio del 2017: ricevo una mail, inviata da un ingegnere che, interessato all’installazione dell’app, mi chiedeva se, nonostante lo stato di beta ed i disclaimer indicati, la stessa era sicura da utilizzare. Mi ero scordato di aver aperto la beta, pertanto nel corso di questi mesi l’app è apparsa pubblicamente su Play Store e la gente la ha potuta liberamente installare. Un veloce giro sulla Developer Console (la piattaforma con cui si pubblicano le app sullo Store) mi ha sorpreso: a quanto pare, ad oggi, ci sono 225 installazioni attive. 225 persone che usano la mia app!

Ci sono anche una marea di segnalazioni automatiche per arresti anomali, ma non ho mai rilasciato pubblicamente l’app proprio perché sapevo che qualche problemino poteva darlo. In fondo è stata creata e testata sul mio telefono, e su di esso (rallentamenti in fase di download a parte) funziona senza problemi. E, dato che il mio telefono è un Nexus 5X con Android 7 completamente stock, sono propenso ad attribuire eventuali problemi alle versioni di Android rimaneggiate dai produttori dei telefoni.

Non mi è restato che di rispondere, con il sorriso sulle labbra, all’ingegnere, il quale mi ha poi assicurato che la proverà. Spero prima o poi di trovare un po’ di tempo da perdere per sistemare questa app e darle una degna sistemazione pubblica sullo Store, dove miliardi di persone potranno scaricarla, vederla crashare, e darmi una stella di recensione. 😄

Se, nel frattempo, volete osare e provare la versione attualmente pubblicata, la trovate qui. Oppure nella pagina dedicata sul sito, trovate l’APK se siete fan del sideloading, o non avete accesso allo Store.

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