Disavventure informatiche estive #1

Il mio caro MacBook Pro (mid-2012) oramai sente i suoi quasi 5 anni di vecchiaia.
Nel dettaglio:

  1. Non dissipa più così bene il calore, il fondo di alluminio d’estate ha la stessa temperatura dello Shuttle durante il rientro.
  2. La scheda grafica (ergo la scheda madre, visto che è integrata) fa le bizze: nel giugno 2014 aveva iniziato a fare strani segni sullo schermo, lo ho tenuto spento una settimana, dopodichè non ha più fatto nulla di simile. Tuttavia, collegando uno schermo esterno, per qualche secondo il display fa ancora quei segni strani.
  3. Il SuperDrive (termine sciccoso Apple per denotare l’unità DVD±RW) carica ed espelle i dischi, ma non li legge. Da sottolineare come questo sia stato l’ultimo modello di Mac venduto con un’unità ottica.
  4. La batteria oramai tiene tra un terzo e la metà della carica, rispetto a quando era nuova.
  5. Ho scoperto un mesetto fa che il “clic” meccanico del trackpad non funziona più. Non me n’ero accorto prima perché sono abituato ad usare il tap.
  6. Da stasera (per ora il problema pare risolto) il WiFi ha iniziato a fare le bizze. Si spegne da solo dopo un po’, per non riaccendersi più, a meno che non si riavvii il computer.

In generale il computer in questi anni si è rallentato, ma questa non è una lamentela, basterebbe una formattazione per risolvere il tutto. Ad ogni modo sono soddisfatto dell’acquisto, che certamente, se dovessi tornare indietro, ripeterei senza timori.
Proprio in questi giorni pensavo di prendere una batteria nuova, ed un SSD per velocizzare il tutto, oltre all’adattatore per montare il disco vecchio al posto dell’unità ottica.
Purtroppo, nel caso debba spendere soldi e tempo per cambiare anche la scheda AirPort, tanto vale considerare l’idea di cambiare PC. Anche se oggigiorno trovare un portatile adatto ad uno come me è un terno al lotto, tuttavia ho già scelto e configurato un degno successore. Si tratta dell’erede di una delle mie due “dinastie” di computer portatili preferite, che quest’anno festeggia il suo venticinquesimo anniversario. Ne desideravo uno sin da quando ebbi l’occasione di vederne uno da un cliente di mio padre, nella seconda metà degli anni ’90.
Ora si tratta solo di inziare a risparmiare… Sperando che il MacBook tenga, dato che per racimolare il necessario ci vorrà un bel po’. Intanto, se il WiFi riprende a fare le bizze, ho già pronto un mini adattatore esterno per tirare avanti.

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