La falsa conoscenza genera ancora più ignoranza. Specialmente nell’hi-tech

Nel corso del mio navigare, sono incappato in questo articolo. Per essere un editoriale il cui titolo è “L’ignoranza genera ignoranza, la conoscenza libera. Anche nell’hi-tech”, la parte su WannaCrypt ne contiene decisamente molta.

Vediamo punto per punto:

[…] WannaCry: il virus sfrutta una vulnerabilità di Windows XP, […] di fatto XP non è più stato aggiornato nelle funzioni ma soprattutto nelle patch di sicurezza: questo aspetto viene ricordato quotidianamente da un popup a tutti gli utenti […]

Mah, ho usato XP fino a venerdì scorso (computer dell’ufficio, don’t ask, ora son felicemente passato a 7) ed il popup non si è più visto, dopo che (come avran fatto tutti) l’8 aprile 2014 misi la spunta su “non mostrare più questo messaggio”.

Immagine da http://windows8.myblog.it/2014/03/06/ecco-la-patch-che-verra-installata-windows-xp-indicare-la-scadenza-supporto-windows-xp-kb2934207/
Immagine da windows8.myblog.it

[…] Microsoft nei mesi scorsi ha rilasciato una patch che chiudeva la falla, ma evidentemente in tanti, dimostrando un surplus di ignoranza, hanno fatto a meno di scaricarsela […]

La patch di cui parlano era per Windows 7 ed 8, uscita a marzo. Quella per XP, sebbene già pronta (il file risulta creato a febbraio), è stata rilasciata pubblicamente solo dopo l’epidemia globale.

[…] il virus ovviamente non si diffonde da solo ma richiede un’azione avventata da parte dell’utente […]

In realtà questa epidemia è dovuta proprio al fatto che il virus sfrutta un exploit scoperto dall’NSA, che permetteva l’infezione tramite il protocollo SMB, senza interventi da parte dell’utente.

Peraltro le statistiche aggiornate mostrano che i problemi maggiori si son verificati su Windows 7. In certi casi XP è anche stato favorito, dato che certe istruzioni usate dai programmatori non erano completamente supportate su un sistema così “anziano”.

TL;DR: Certo, in molti casi le infezioni son colpa degli idioti che usano un sistema operativo vecchio di 16 anni e cliccano su tutto a caso. Ma può capitare anche a chi crede di essere protetto e di saper difendersi. Un esempio? I maggiori antivirus spesso non rilevano tutte le minacce. Provate a prendere un file infetto ed a farlo analizzare da VirusTotal, un sito creato da Google che effettua scansioni dei file caricati su una quarantina di antivirus diversi. Non è rado vedere minacce rilevate da un antivirus, piuttosto che da un altro.

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